Chiese e parrocchie aperte dal Cardinal Siri

IL CARDINALE SIRI RIDISEGNO’ LE GIURISDIZIONI PARROCCHIALI E NEL SUO EPISCOPATO ERESSE 55 NUOVE SEDI PARROCCHIALI, LA MAGGIOR PARTE DELLE QUALI DOTATE DI UNA NUOVA CHIESA

È stato un costruttore materiale e spirituale: ha rivoluzionato il volto dell’Archidiocesi genovese

Giuseppe Siri assunse la guida dell’Arcidiocesi genovese nell’immediato dopoguerra e, pertanto, gli si prospettò, almeno nei primi tempi, un governo particolarmente impegnativo, costellato di problematiche diverse, ma che richiedevano tutte una soluzione in tempi più che brevi.

giuseppe siri cardinaleNell’ambito della sua azione pastorale dovette ben presto considerare il fatto che Genova, una delle tre città del cosiddetto “triangolo industriale”, si stava rapidamente espandendo proprio in funzione della presenza di numerosi stabilimenti (alcuni di nuovo insediamento e altri che riprendevano gradatamente l’attività dopo la forzata parentesi bellica), con la conseguente nascita di parecchi nuovi quartieri, tanto sulle alture della stessa che nelle immediate periferie del ponente, del levante, del Bisagno e della Polcevera; questa necessità di una maggiore quantità di abitazioni aveva una duplice motivazione: ovviare a quanto era andato distrutto durante la guerra ed essere in grado di accogliere il massiccio flusso migratorio proveniente dal meridione. Tutto questo impose di ridisegnare le giurisdizioni parrocchiali, al fine di non avere comunità esageratamente numerose (e, quindi, difficili da seguire da parte dei Parroci), le quali, collateralmente, dovevano disporre di nuove chiese con relative strutture di aggregazione sociale nell’ambito del laicato cattolico.

Considerato ciò, osserviamo pertanto che, nell’arco del suo ultraquarantennale episcopato sulla Cattedra di S. Siro, il presule trasformò radicalmente (come non era mai avvenuto in passato e come, con tutta probabilità, non avverrà più) la configurazione diocesana, erigendo ben 55 nuove sedi parrocchiali, la maggior parte delle quali furono da lui dotate di una nuova chiesa, di cui benedisse la prima pietra e seguì poi la realizzazione fino al completamento.

Sensibile all’aspetto spirituale di questi progetti, pose speciale sollecitudine nel conferire il sigillo della consacrazione al maggior numero possibile di luoghi di culto e questo non soltanto per ciò che riguardava le chiese di nuova costruzione; va notato infatti che nel 1946, allorché iniziò il suo servizio pastorale nell’Arcidiocesi, una buona parte delle sedi parrocchiali allora esistenti (che erano 227) risultavano non essere ancora consacrate e per questo, nel lungo periodo del suo governo, ripetè questo rito per 64 volte, estendendolo anche ad alcune chiese che non svolgevano funzioni parrocchiali.

Gli elenchi che seguono possono apparire come una arida sequenza di cifre, ma rappresentano comunque il sunto di un lavoro attento e costante che denota una non comune abilità pastorale, capace di adeguarsi ai tempi e alle esigenze senza peraltro deviare dalle direttive della Chiesa universale: anche per questo, a distanza di anni, l’eredità di magistero che il Card. Siri ci ha lasciato si configura come un prezioso retaggio da cui trarre ancora esempio.

I. NUOVE PARROCCHIE ERETTE

  • 1946: SS. Nome di Gesù – Borghetto di Rivarolo (14 maggio); S. Famiglia (30 maggio); S. Pietro ai Prati – Sestri (29 giugno); N.S. di Lourdes e S. Giuseppe – Prato (15 agosto); S. Rocco – Recco (15 agosto); N.S. Assunta e S. Nicola vulgo ‘Chiesino’ – Pegli (14 settembre); S. Gerolamo -Istituto “G Gaslini” (30 settembre)
  • 1948: N.S. della Mercede – Mainetto di Serra Riccò (23 aprile)
  • 1951: Ss. Rocco e Sebastiano – Trensasco (7 giugno)
  • 1953: Virgo Potens – Sestri (16 febbraio); N.S. della Mercede e S. Erasmo – Capolungo (9 marzo)
  • 1955: SS. Annunzia alla Costa – Sestri (25 aprile); S. Bartolomeo del Fossato – Sampierdarena (10 giugno); N.S. del Rosario e S. Bernardo – Torrazza di S. Olcese (1 settembre); S. Caterina (19 novembre); S. Giovanni Battista e N.S. della Misericordia – Doria (manca la data esatta)
  • 1956: S. Rocco – Gazzolo (20 maggio); S. Maria della Vittoria (12 settembre)
  • 1957: S. Antonio – Pegli (8 dicembre)
  • 1958: Cristo Re – Sampierdarena (2Lottobre); Natività di N.S.G.C. – Sestri (21 ottobre)
  • 1959: S. Gerolamo – Quarto (28 febbraio); Resurrezione diN.S.G.C. (17 maggio); S. Pio X (21 giugno)
  • 1960: S. Giacomo – Molassana (23 febbraio); SS. Re dentore (27 marzo); S. Bambino Gesù e S. Giuseppe – Barriera di Mignanego (manca la data a- esatta)
  • 1961: SS. Angeli Custodi – Quarto (15 gennaio); S. Fa miglia e S. Giorgio – Sestri (7 marzo); N.S. Assunta – Serro (2 aprile); S. Maria dei Servi (3 maggio); N.S. di Lourdes e S. Bernardino (14 luglio); N.S. del SS. Sacramento – Sampierdarena (5 agosto); S. Francesco della Chiappetta – Bolzaneto (6 agosto); N.S. della Guardia – Quezzi (8 dicembre)
  • 1962: Cristo Re e Maria Immacolata – Cassanesi (27 luglio); s. Francesco – Pegli (29 agosto)
  • 1963: N.S. della Provvidenza (10 gennaio); N.S. degli Angeli (9 aprile); S. Rocco – Molassana (28 settembre)
  • 1965: S. Giuseppe – Priaruggia (19 marzo); Mater Ecclesiae (22 dicembre)
  • 1967: S. Giuseppe B. Cottolengo (14 maggio);
  • 1968: N.S. del Rosario (11 giugno); Ss. Pietro e Paolo (16 novembre)
  • 1970: N.S. degli Angeli (4 ottobre) 1972: Spirito Santo – Sestri (10 agosto)
  • 1973: N.S. del Buon Consiglio – Prà (20 ottobre)
  • 1975: S. Giovanni Bosco – Rimessa di Cesino (1 marzo)
  • 1977: Gesù Adolescente (11 febbraio); Tabernacolo (16 ottobre)
  • 1986: SS. Annunziata del Chiappeto (24 settembre) S. Croce e Maria Ausiliatrice – Rivarolo (24 settembre) – S. Giuseppe – Isorelle (24 settembre); S. Giuseppe e Padre Santo – Nervi (24 settembre)

II. BENEDIZIONE DI PRIME PIETRE

  • 1950: S. Famiglia (29 giugno)
  • 1951: S. Maria Assunta – Serro (1 novembre)
  • 1952: S. Giovanni Bosco e S. Gaetano – Sampierdarena (16 novembre)
  • 1954: S. Pietro alla Foce (29 giugno)
  • 1955: S. Pietro e S. Teresina in Albaro (31 maggio); Ss. Andrea e Ambrogio – Cornigliano (19 novembre)
  • 1956: SS. Nome dì Gesù – Borghetto di Rivarolo (9 giugno); N.S. della Neve e S. Felice – Bolzaneto (17 giugno); S. Paolo (7 ottobre); S. Caterina (8 dicembre)
  • 1957: S. Pio X (19 marzo); S:Antonino – Cesino (30 giugno); S. Giovanni Bosco – Rimessa di Cesino (30 giugno); N.S. della Guardia – Quezzi (1 novembre)
  • 1958: S. Bartolomeo del Fossato – Sampierdarena (19 marzo); Ss. Remigio e Carlo -Cadepiaggio (22 giugno)
  • 1959: N.S. della Misericordia e S. Bernardo – Carnoli (19 marzo); S. Bambino Gesù e S. Giuseppe – Barriera di Mignanego (25 ottobre)
  • 1960: Resurrezione di N.S.G. C. (19 marzo); Ss. Cosma e Damiano – Prato (26 giugno); Cristo Re – Sampierdarena (30 ottobre); S. Famiglia e S. Giorgio – Sestri (1 novembre)
  • 1961: S. Francesco – Pegli (29 gennaio); S. Maria della Vittoria (19 marzo); S. Gottardo (26 marzo)
  • 1965: S. Maria dei Servi (26 maggio); S. Siro – Viganego (14 agosto)
  • 1966: S. Giuseppe – Priaruggia (19 marzo)
  • 1967: SS. Angeli Custodi – Quarto (19 marzo)
  • 1970: SS. Redentore (27 giugno)
  • 1976: Regina Pacis (24 aprile)
  • 1979: Tabernacolo (20 ottobre)
  • 1984: S. Maria del Carmine e S. Giustino (20 ottobre)
  • A queste si possono aggiungere altre due importanti realizzazioni portate a termine durante il suo episcopato: l’Abbazia benedettina di S. Maria della Castagna e il Seminario Arcivescovile “Benedetto XV”, di cui benedisse le prime pietre rispettivamente nel 1959 e nel 1960.

III. CHIESE PARROCCHIALI CONSACRATE

  • 1951: S. Giovanni Battista – Recco (1 maggio); S. Maria Assunta di Carignano (14 agosto); N.S. delle Grazie e S. Gerolamo di Castelletto (29 dicembre)
  • 1952: S. Fede (1 maggio)
  • 1954: S. Tomaso (1 maggio); S. Antonino e SS. Sacramento (31 ottobre)
  • 1955: N.S. del Rimedio (25 marzo); S. Giovanni Bosco e S. Gaetano – Sampierdarena (2 aprile); S. Michele e S. Maria di Coronata (9 luglio); S. Stefano (11 dicembre)
  • 1956: S. Siro – Langasco (29 giugno); S. Martino – Polanesi (27 ottobre)
  • 1958: Diecimila Crocifissi (20 giugno); Ss. Andrea e Ambrogio – Comigliano (21 giu¬gno)
  • 1959: S. Caterina (25 aprile); SS. Remigio e Carlo – Cadepiaggio (24 agosto); S. Famiglia (24 ottobre); SS. Nome di Gesù – Borghetto di Rivarolo (7 novembre); S. Sabina (14 novembre)
  • 1960: N.S. Assunta – Serro (23 aprile); S. Bartolomeo del Fossato – Sampierdarena (31 maggio); S. Paolo (28 giugno); S. Bambino Gesù e S. Giuseppe – Barriera di Mignanego (13 agosto); N.S. della Neve e S. Felice – Bolzaneto (23 dicembre)
  • 1961: N.S. della Guardia – Quezzi (28 ottobre)
  • 1962: S. Maria dei Servi (6 maggio); SS. Vittore e Carlo (9 giugno)
  • 1963: S. Gottardo (18 marzo); S. Rocco – Camogli (7 dicembre); S. Martino d’Albaro (14 dicembre)
  • 1965: S. Fruttuoso (13 marzo); S. Maria della Vittoria (27 marzo); S. Francesco – Pegli (24 aprile); S. Pietro e S. Teresina in Albaro (5 giugno); S. Antonio – Pegli (16 giugno)
  • 1966: S. Pio X (12 marzo); SS. Annunziata di Sturla (24 marzo); Natività di N.S.GC. – Sestri (26 marzo); Immacolata – Pegli (14 maggio)
  • 1967: S. Rocco – Molassana (4 marzo); S. Siro – Viganego (17 giugno) 1968: S. Giuseppe – Priaruggia (18 marzo)
  • 1969: S. Croce – Capanne di Marcarolo (31 maggio); S. Rocco e N.S. del Soccorso – Pra’ (18 dicembre)
  • 1971: SS. Angeli Custodi – Quarto (23 gennaio); S. Giuseppe B. Cottolengo (24 aprile)
  • 1973: S. Pietro alla Foce (27 ottobre)
  • 1974: N.S. del Rosario (20 aprile)
  • 1975: SS. Redentore (22 febbraio); S. Zita (28 giugno)
  • 1976: Resurrezione di N.S.G.C. (15 maggio)
  • 1978: N.S. della Mercede e S. Erasmo – Capolungo (3 giugno)
  • 1980: S. Pietro – Capreno (1 giugno); S. Nicola (7 giugno); S. Cuore di Gesù e S. Bartolomeo – Cravasco (15 novembre); S. Ma-ria Assunta – Nervi (20 dicembre)
  • 1981: Regina Pacis (17 gennaio)
  • 1982: Tabernacolo (5 giugno); SS. Nome di Gesù – Geo (26 giugno)
  • 1984: N.S. della Provvidenza (15 giugno)
  • 1986: SS. Annunziata del Chiappeto (9 maggio)

Chiese non parrocchiali consacrate

Oratorio di N.S. Assunta – Coronata (6 ottobre 1957); Oratorio di S. Giovanni Battista delle Suore Battistine a Sturla (18 giugno 1960); Abbazia di S. M. della Sanità (3 aprile 1965)

(da IL CITTADINO, Anno XX, n. 17, 7 maggio 2006, pp. 10-11)

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